Cass. pen., sez. V, sentenza 02/05/2024, n. 26143
CASS
Sentenza 2 maggio 2024

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Integra il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù la condotta di chi, approfittando della condizione di vulnerabilità della vittima, anche se preesistente e determinata da situazioni di inferiorità fisica o psichica o di precarietà esistenziale, l'abbia ridotta e mantenuta in uno stato di soggezione psicologica continuativa, della quale si sia valso per sfruttarla sul piano lavorativo o per imporre alla stessa degli altri obblighi di "facere".

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 02/05/2024, n. 26143
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26143
    Data del deposito : 2 maggio 2024

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