Cass. pen., sez. I, sentenza 11/02/2014, n. 18118
CASS
Sentenza 11 febbraio 2014

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Massime2

In materia di prova indiziaria, il controllo della Cassazione sui vizi di motivazione della sentenza impugnata, se non può estendersi al sindacato sulla scelta delle massime di esperienza, costituite da giudizi ipotetici a contenuto generale, indipendenti dal caso concreto, fondati su ripetute esperienze, ma autonomi da queste, può però avere ad oggetto la verifica sul se la decisione abbia fatto ricorso a mere congetture, consistenti in ipotesi non fondate sullo "id quod plerumque accidit", ed insuscettibili di verifica empirica, od anche ad una pretesa regola generale che risulta priva di una pur minima plausibilità.

L'alibi falso, a differenza dell'alibi fallito, costituisce indizio a carico, la cui efficacia dimostrativa è particolarmente elevata se la mendace indicazione è fornita in un momento in cui l'indagato non ha ancora ricevuto notizia da terzi circa l'esatta collocazione temporale del fatto contestatogli. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto irragionevole la motivazione della sentenza impugnata nella parte in cui aveva operato l'elisione del valore indiziante di un falso alibi prospettato in relazione al momento di esecuzione di un omicidio, senza verificare se l'indagato avesse già appreso da fonti 'esternè l'orario del delitto).

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  • 1Corte di cassazione
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  • 3Concussione: è induzione indebita se il privato intende procurarsi un possibile vantaggio
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 30 agosto 2023

    La massima Integra il delitto di induzione indebita a dare o promettere utilità e non quello di concussione, la condotta del componente di un collegio giudicante che prospetti al ricorrente l'esito sfavorevole del giudizio in caso di mancato pagamento di una somma di danaro, in quanto quest'ultimo, aderendo alla richiesta, non intende evitare un danno, bensì procurarsi un possibile vantaggio e si pone, pertanto, in posizione paritaria rispetto al proponente. (In motivazione la Corte ha precisato che non è configurabile il reato di concussione anche in considerazione del fatto che, essendo la decisione collegiale e quindi non rimessa alla volontà del solo soggetto che prospetta l'esito …

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  • 4Concussione: non è sufficiente lo stato di timore riverenziale o autoindotto del destinatario
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 30 agosto 2023

    La massima Ai fini della configurabilità del reato di concussione non è sufficiente lo stato di timore riverenziale o autoindotto del destinatario di una richiesta illegittima proveniente da un pubblico ufficiale, neppure quando quest'ultimo riveste una posizione sovraordinata e di supremazia rispetto al primo, poiché il delitto di cui all'art. 317 c.p. richiede che l'agente provvisto di qualifica pubblicistica, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, esteriorizzi concretamente un atteggiamento idoneo ad intimidire la vittima. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata che aveva escluso la configurabilità del reato in presenza di una richiesta …

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  • 5Motivazione del giudice affetta da vizio di illogicità
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 1 aprile 2022

    È affetta dal vizio di illogicità e di carenza la motivazione del giudice di merito fondata su semplici congetture, anziché su massime di esperienza. Indice: Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni Il fatto La Corte di Appello di Trieste, in parziale riforma della sentenza, impugnata dal Procuratore generale e dall'imputato – con cui il Tribunale di Trieste, all'esito del giudizio abbreviato, aveva riconosciuto l'imputato responsabile del reato di furto in abitazione aggravato dalla violenza sulle cose, e, in conseguenza, esclusa la recidiva qualificata contestata, con le circostanze attenuanti generiche ed …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 11/02/2014, n. 18118
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18118
Data del deposito : 11 febbraio 2014

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