Sentenza 18 marzo 2004
Massime • 1
Ai fini della configurabilità dell'esigenza cautelare del pericolo di reiterazione del reato, previsto dall'art. 274, lett c), cod. proc. pen., gli elementi di cautela possono essere tratti anche dalle specifiche modalità e circostanze del fatto, considerate nella loro obiettività, in quanto la valutazione negativa della personalità dell'indagato può desumersi tenendo presenti i criteri stabiliti dall'art. 133 cod. pen.; peraltro l'attribuzione alle medesime modalità e circostanze di una duplice valenza sia sotto il profilo della valutazione della gravità del fatto sia sotto quello dell'apprezzamento della capacità a delinquere discende dalla considerazione che la condotta tenuta in occasione del reato costituisce un elemento specifico significativo per valutare la personalità dell'agente.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 18/03/2004, n. 19045 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 19045 |
| Data del deposito : | 18 marzo 2004 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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