Cass. pen., sez. V, sentenza 09/04/2024, n. 21869
CASS
Sentenza 9 aprile 2024

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Ai fini della sussistenza del delitto di diffamazione, è necessario che le parole utilizzate siano attributive di qualità sfavorevoli alla persona offesa, ovvero che gettino, comunque, una luce negativa su quest'ultima, sicché è privo di rilevanza penale l'aver qualificato, in cartella clinica, come "improprio" il ricovero di una paziente in un reparto ospedaliero. (In motivazione, la Corte ha precisato che la predetta annotazione da parte dell'imputato costituiva solo espressione di dissenso rispetto alla scelta del collega che aveva disposto il ricovero, non potendosi attribuire carattere denigratorio alla mera attribuzione ad altri di un errore).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 09/04/2024, n. 21869
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21869
    Data del deposito : 9 aprile 2024

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