Cass. pen., sez. V, sentenza 24/11/2005, n. 583
CASS
Sentenza 24 novembre 2005

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È abnorme il provvedimento con il quale il giudice di pace dichiari la nullità del decreto di citazione a giudizio sulla base del rilievo che esso non contiene l'indicazione delle circostanze da accertare attraverso l'esame dei testi di cui si chiede l'ammissione, dal momento che tale mancanza deve ritenersi produttiva soltanto della inammissibilità del mezzo di prova dedotto ma non della nullità del decreto di citazione, dovendosi questa riconoscere, secondo una corretta interpretazione dell'art. 20, comma sesto, D.Lgs. 28 agosto 2000 n. 274, nella parte in cui esso richiama il comma secondo, lett. c), dello stesso articolo, solo nel caso in cui nel decreto faccia difetto l'indicazione della "imputazione" e delle "fonti di prova".

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 24/11/2005, n. 583
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 583
    Data del deposito : 24 novembre 2005

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