Cass. pen., sez. V, sentenza 22/04/1999, n. 6384
CASS
Sentenza 22 aprile 1999

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In tema di nullità della notificazione del decreto di citazione a giudizio, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 346 del 1998, ha dichiarato la illegittimità costituzionale del terzo comma dell'art. 8 della legge 20.11.1982 n. 890 (relativa, tra l'altro, alla notificazione di atti a mezzo posta)nella parte in cui prevede che il piego sia restituito al mittente in caso di mancato ritiro da parte del destinatario dopo soli dieci giorni dal deposito presso l'ufficio postale. Deve quindi ritenersi che la concreta possibilità di conoscenza del contenuto dell'atto da parte del destinatario sia pregiudicata ogniqualvolta la restituzione al mittente sia avvenuta dopo un periodo di giacenza eccessivamente breve. (Nella fattispecie, la Corte, in accoglimento del ricorso dell'imputato e ritenendo essere stato violato il diritto di difesa, ha annullato con rinvio la sentenza del giudice di merito, in quanto il decreto di citazione a giudizio in grado di appello, notificato a mezzo posta, era stato restituito al mittente dopo dieci giorni di giacenza). (Vedi Corte cost. sentenza 22-23 settembre 1998 n. 346).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 22/04/1999, n. 6384
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6384
    Data del deposito : 22 aprile 1999

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