Sentenza 10 gennaio 2000
Massime • 1
Le difficoltà economiche del Comune nella gestione della discarica di rifiuti urbani non escludono il dovere, penalmente sanzionato, di richiedere l'autorizzazione regionale, non integrando causa di giustificazione e di non esigibilità. La gestione dei rifiuti costituisce infatti per i Comuni una assoluta priorità, in quanto incide su interessi di rango costituzionale, come la salute dei cittadini e la protezione delle risorse naturali, sicché non ha rilievo giuridico la insufficienza delle risorse, dovendo le stesse essere destinate in via prioritaria al soddisfacimento delle anzidette esigenze, rispetto ad altre. (Nella specie, la S.C., nel rigettare il ricorso proposto dal Sindaco di un Comune avverso la condanna pronunciata nei suoi confronti per il reato di cui all'art.25 del d.P.R. n.915 del 1982, ha osservato come nel caso in esame non fosse stato neppure esercitato il potere di cui all'art.12 del medesimo d.P.R. n.915 del 1982, ora disciplinato, in modo ancor più rigoroso, dall'art.13 del d.lgs. n.22 del 1997).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 10/01/2000, n. 2109 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2109 |
| Data del deposito : | 10 gennaio 2000 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. Avitabile DAVIDE Presidente del 10/01/00
1.Dott. Savignano GIUSEPPE Consigliere SENTENZA
2. " Postiglione AMEDEO Consigliere N. 11
3. " Grassi ALDO Consigliere REGISTRO GENERALE
4. " Lombardi ALFREDO MARIA Consigliere N. 20620/99
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da: CI PA n. Cartelvetere VA (BN) l'8.1.1956 avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli del 2.3.1999 Visti gli atti, la sentenza denunziata ed il ricorso, Udita in pubblica udienza la relazione fatta dal Consigliere Dr. Amedeo Postiglione
Udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore Generale Dr. Vincenzo Gerace che ha concluso per il rigetto del ricorso
FATTO E DIRITTO
La Corte di Appello di Napoli, con sentenza in data 2.3.1999, confermativa di quella del Pretore di Benevento dell'11.12.1996, condannava CI PA, Sindaco di Castelvetere in VA, alla pena di 20 giorni di arresto e 70 mila di ammenda, oltre al risarcimento dei danni a favore della parte civile (Regione Campania) per il reato di cui all'art. 25 D.P.R. 915/82 (discarica di rifiuti urbani senza autorizzazione regionale).
Contro questa sentenza l'imputato ha proposto ricorso per Cassazione, lamentando violazione di legge e carenza di motivazione. Il ricorso è infondato.
Il fatto della carenza di autorizzazione regionale per la discarica risulta pacifico.
Le difficoltà economiche nella gestione della discarica non escludevano il dovere, penalmente sanzionato, di richiedere l'autorizzazione regionale, non integrando una causa di giustificazione e di non esigibilità, come più volte chiarito da questa Corte.
La gestione dei rifiuti per i Comuni costituisce una assoluta priorità, perché tocca in nodo grave la salute dei cittadini e la protezione delle risorse naturali, interessi di rango costituzionale, sicché non ha senso giuridico lamentare la insufficienza delle risorse, che - se pur costituisce dato reale - impone la prioritaria destinazione alla soddisfazione delle anzidette esigenze, rispetto ad altre.
Nel caso in esame non fu neppure esercitato il potere ex art. 12 l. 915/82, che ora è disciplinato in modo ancor più rigoroso dall'art. 13 D.Lgs 22/97, secondo gli indirizzi elaborati dalla giurisprudenza di questa Corte Suprema.
Tale potere deve essere esercitato in modo non tacito, ma formale, secondo i requisiti di legge.
La mancata concessione delle attenuanti generiche non può essere presa in considerazione, perché la relativa istanza non fu formulata dall'interessato, neppur in via subordinata.
P.Q.M.
La Corte
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Così deciso in Roma, il 10 gennaio 2000.
Depositato in Cancelleria il 23 febbraio 2000