Sentenza 3 luglio 2017
Massime • 1
In tema di riesame di misure cautelari personali, sussiste il diritto del difensore di chiedere ed ottenere dal pubblico ministero copia dei supporti magnetici o informatici delle registrazioni di video riprese utilizzate ai fini dell'adozione del provvedimento cautelare, siano esse riconducibili alle intercettazioni ovvero, in quanto non effettuate nell'ambito del procedimento penale, ai documenti, poichè la prova dei fatti dalle stesse rappresentati non deriva dal riassunto o dalla interpretazione che di esse si faccia negli atti di polizia giudiziaria, ma dal contenuto stesso delle registrazioni documentate nei relativi supporti, a nulla rilevando che la relativa disciplina non sia rinvenibile negli artt. 266 ss. cod. proc. pen. (Fattispecie relativa all'omesso rilascio al difensore di copia delle registrazioni audiovideo allegate alla querela).
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Integra il reato di maltrattamenti la reiterazione di condotte connotate da abituale violenza fisica o psicologica, con rilevante sproporzione rispetto alle necessità educative e di contenimento, poste in essere da un'insegnante di scuola dell'infanzia, anche quando i bambini, per l'insufficiente grado di maturità psichica, non le percepiscano come lesive della personalità e non manifestino reazioni sintomatiche di sofferenza ai singoli atti subiti. Ai fini della configurabilità del reato di maltrattamenti, l'esito maltrattante può derivare anche dal clima di sopraffazione generale instaurato nell'ambito del gruppo, sì che non rileva, in senso contrario, il limitato numero di episodi di …
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La legge di conversione n. 7 del 2020 ha parzialmente modificato la disciplina relativa ai diritti della difesa in ordine all'esame ed all'estrazione di copia degli atti relativi alle intercettazioni, all'esito dell'ordinanza cautelare. È opportuno evidenziare come la previsione originaria di cui all'art. 293 cod. proc. pen. non disciplinava espressamente tali facoltà; successivamente, il d.lgs. n. 216 del 2017 aveva previsto la possibilità di ottenere copia dei verbali, integrando in tal senso l'art. 293, comma 3, cod. proc. pen. Tale previsione era stata soppressa dal d.l. n. 169 del 2019 ed è stata ripristinata solo in sede di conversione. Deve rivelarsi, peraltro, come la previsione …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/07/2017, n. 37476 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 37476 |
| Data del deposito : | 3 luglio 2017 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento