Cass. pen., sez. I, sentenza 27/05/2015, n. 34473
CASS
Sentenza 27 maggio 2015

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In tema di valutazione di una pluralità di prove testimoniali concernenti un medesimo fatto, la valenza probatoria delle dichiarazioni non è compromessa dal fatto che una o più circostanze siano riferite da alcuni testimoni e non da altri, se non a condizione che sia rigorosamente dimostrato che tutte le fonti orali, presenti in "loco criminis", abbiano avuto la completa percezione del fatto nella interezza di tutti i segmenti della concorsuale azione delittuosa. (In applicazione del principio, la S.C. ha rigettato i ricorsi di due imputati che avevano contestato, rispettivamente, la presenza sul luogo del delitto e la commissione della condotta attribuita, argomentando dal fatto che tali circostanze non erano state riferite da tutti i testimoni).

Commentario1

  • 1Art. 194 c.p.p. - Oggetto e limiti della testimonianza
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 27/05/2015, n. 34473
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 34473
Data del deposito : 27 maggio 2015

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