CASS
Sentenza 21 ottobre 2025
Sentenza 21 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/10/2025, n. 34310 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 34310 |
| Data del deposito : | 21 ottobre 2025 |
Testo completo
SENTENZA sul ricorso proposto da QU ED, nato a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 26/6/2025 emessa dal Tribunale di L'Aquila visti gli atti, l'ordinanza impugnata e il ricorso;
udita la relazione del consigliere Paolo Di Geronimo;
udito il Pubblico Ministero, in persona della Sostituta Procuratore generale CE RO, che ha chiesto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso;
udita l'Avvocata Valeria Verdecchia, in sostituzione dell'Avvocato Gianfranco Di Marcello, la quale chiede l'accoglimento del ricorso. RITENUTO IN FATTO 1. Il ricorrente impugna l'ordinanza con la quale il Tribunale del riesame confermava il diniego della richiesta di revoca o sostituzione della misura degli arresti domiciliari. Penale Sent. Sez. 6 Num. 34310 Anno 2025 Presidente: DE AMICIS GAETANO Relatore: DI GERONIMO PAOLO Data Udienza: 25/09/2025 IN UANULLtrurk 2. Con l'unico motivo di ricorso, si censura la violazione del principio di proporzionalità della misura cautelare, nonché l'omessa valutazione del tempo trascorso, anche tenendo conto del rispetto delle prescrizioni imposte al ricorrente. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Il ricorso è infondato. Deve premettersi che, nelle more del procedimento f il ricorrente è stato sottoposto all'obbligo di firma dall'8 luglio 2025, tuttavia permane l'interesse alla decisione in ordine alla sussistenza delle esigenze cautela ri. (4) 2. Occorre premettere che, sia pur con motivazione sintetica, il Tribunale del riesame dava atto delle ragioni sottese al rigetto dell'istanza di revoca o sostituzione della misura, argomentando in ordine all'avvenuta violazione delle prescrizioni imposte in relazione alla misura in atto. Pur dovendosi rilevare che la motivazione non specifica il tipo di violazione, ciò che emerge e35tte è che vi sia stata una violazione delle prescrizioni imposte, circostanza sostanzialmente non confutata neppure dal ricorrente. Si tratta di un elemento di valutazione che - a prescindere dal fatto che integri o meno il reato di evasione - depone sicuramente a sfavore della richiesta di attenuazione della misura e, in tal senso, è stato valorizzato dal Tribunale del riesame. A fronte di tale dato, quindi, la motivazione risulta esente da censure rilevabili in questa sede, non essendo manifestamente illogico o contraddittorio ritenere che, pur tenendo conto del tempo trascorso dall'applicazione della misura, una violazione delle prescrizioni imposte è di per sé incompatibile con una rivalutazione in senso favorevole. 3. Alla luce delle considerazioni che precedono, il ricorso deve essere rigettato, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
PQM
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Così deciso il 25 settembre 2025 Il Consigliere estensore Il Presidente
udita la relazione del consigliere Paolo Di Geronimo;
udito il Pubblico Ministero, in persona della Sostituta Procuratore generale CE RO, che ha chiesto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso;
udita l'Avvocata Valeria Verdecchia, in sostituzione dell'Avvocato Gianfranco Di Marcello, la quale chiede l'accoglimento del ricorso. RITENUTO IN FATTO 1. Il ricorrente impugna l'ordinanza con la quale il Tribunale del riesame confermava il diniego della richiesta di revoca o sostituzione della misura degli arresti domiciliari. Penale Sent. Sez. 6 Num. 34310 Anno 2025 Presidente: DE AMICIS GAETANO Relatore: DI GERONIMO PAOLO Data Udienza: 25/09/2025 IN UANULLtrurk 2. Con l'unico motivo di ricorso, si censura la violazione del principio di proporzionalità della misura cautelare, nonché l'omessa valutazione del tempo trascorso, anche tenendo conto del rispetto delle prescrizioni imposte al ricorrente. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Il ricorso è infondato. Deve premettersi che, nelle more del procedimento f il ricorrente è stato sottoposto all'obbligo di firma dall'8 luglio 2025, tuttavia permane l'interesse alla decisione in ordine alla sussistenza delle esigenze cautela ri. (4) 2. Occorre premettere che, sia pur con motivazione sintetica, il Tribunale del riesame dava atto delle ragioni sottese al rigetto dell'istanza di revoca o sostituzione della misura, argomentando in ordine all'avvenuta violazione delle prescrizioni imposte in relazione alla misura in atto. Pur dovendosi rilevare che la motivazione non specifica il tipo di violazione, ciò che emerge e35tte è che vi sia stata una violazione delle prescrizioni imposte, circostanza sostanzialmente non confutata neppure dal ricorrente. Si tratta di un elemento di valutazione che - a prescindere dal fatto che integri o meno il reato di evasione - depone sicuramente a sfavore della richiesta di attenuazione della misura e, in tal senso, è stato valorizzato dal Tribunale del riesame. A fronte di tale dato, quindi, la motivazione risulta esente da censure rilevabili in questa sede, non essendo manifestamente illogico o contraddittorio ritenere che, pur tenendo conto del tempo trascorso dall'applicazione della misura, una violazione delle prescrizioni imposte è di per sé incompatibile con una rivalutazione in senso favorevole. 3. Alla luce delle considerazioni che precedono, il ricorso deve essere rigettato, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
PQM
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Così deciso il 25 settembre 2025 Il Consigliere estensore Il Presidente