Cass. pen., sez. V, sentenza 18/10/2021, n. 2675
CASS
Sentenza 18 ottobre 2021

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In tema di atti persecutori, ai fini della sussistenza del concorso di persone nel reato, ha rilevanza il comune movente, che pur essendo estraneo alla nozione di dolo, lo evidenzia, rivelando la comunanza del nesso psicologico fra i ripetuti e numerosi atti persecutori e la sua dimensione plurisoggettiva, intesa come volontà comune di concorrere nel reato. (Fattispecie in cui il contributo di ciascuno degli imputati, componenti del medesimo nucleo familiare, alla realizzazione delle condotte criminose era originato dal comune risentimento nutrito nei confronti delle persone offese per le infamanti accuse mosse contro uno di essi).

Commentario1

  • 1Il reato di stalking
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 18/10/2021, n. 2675
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2675
Data del deposito : 18 ottobre 2021

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