Cass. pen., sez. V, sentenza 30/01/2007, n. 10172
CASS
Sentenza 30 gennaio 2007

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Massime1

Il delitto di cui all'art. 611 cod. pen. richiede tanto il dolo generico, consistente nella volontà cosciente e libera di usare violenza o minaccia a una persona, quanto il dolo specifico, che è dato dal fine di costringere la persona violentata o minacciata a commettere un fatto preveduto come reato, nulla rilevando, poi, trattandosi di reato di pericolo e non di danno, che quel fatto venga o non venga commesso.

Commentario1

  • 1PM ricerca la verità ma non può minacciare chi viene interrogato (Cass. 20365/239
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 29 maggio 2023

    L'autorità investigativa che minacci persone escusse ritenute reticenti con il carcere commette il reato di tentata violenza privata: a fronte del sospetto di falsità o di reticenza delle persone escusse ai sensi dell'art. 362 c.p.p., il pubblico ministero non può rappresentare, per vincerne le resistenze, la detenzione in carcere di queste ultime come conseguenza immediata e inevitabile, rimessa alla volontà degli stessi pubblici ministeri, del rifiuto di fornire le risposte desiderate alle loro domande. Il ruolo di garante della legalità nella fase procedimentale, connesso alla funzione ricoperta dagli appartenenti all'ufficio del pubblico ministero impone di ammonire le persone …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 30/01/2007, n. 10172
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10172
Data del deposito : 30 gennaio 2007

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