Sentenza 8 luglio 2014
Massime • 1
Le dichiarazioni della persona offesa, costituita parte civile, possono da sole, senza la necessità di riscontri estrinseci, essere poste a fondamento dell'affermazione di responsabilità penale dell'imputato, previa verifica, corredata da idonea motivazione, della credibilità soggettiva del dichiarante e dell'attendibilità intrinseca del suo racconto, che peraltro deve, in tal caso, essere più penetrante e rigorosa rispetto a quella cui vengono sottoposte le dichiarazioni di qualsiasi testimone. A tal fine è necessario che il giudice indichi le emergenze processuali determinanti per la formazione del suo convincimento, consentendo così l'individuazione dell'iter logico-giuridico che ha condotto alla soluzione adottata; mentre non ha rilievo, al riguardo, il silenzio su una specifica deduzione prospettata con il gravame qualora si tratti di deduzione disattesa dalla motivazione complessivamente considerata, non essendo necessaria l'esplicita confutazione delle specifiche tesi difensive disattese ed essendo, invece, sufficiente una ricostruzione dei fatti che conduca alla reiezione implicita di tale deduzione senza lasciare spazio ad una valida alternativa.
Commentari • 33
- 1. Versioni contrapposte, verità incerta: il giudice assolve, non c'è calunnia (Tribunale Nola n. 1015/25)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 25 ottobre 2025
Il principio di diritto Nel delitto di calunnia, la responsabilità non può essere affermata in presenza di versioni contrapposte e prove incerte sulla falsità dell'incolpazione: occorre che la menzogna sia accertata in modo certo e univoco. Tribunale di Nola, 13 maggio 2024, n. 1015. La sentenza integrale Tribunale di Nola, 13 maggio 2024, n. 1015 (GM Francesco Saverio Martucci di Scarfizzi) Svolgimento del processo Con decreto che dispone il giudizio del 06.02.2022, il GUP - sede - disponeva il rinvio a giudizio dell'imputata per rispondere del reato in epigrafe trascritto. All'udienza dell'11.09.2023, dato atto della regolarità delle notifiche e della nomina dei difensori di fiducia da …
Leggi di più… - 2. Laconiche conferme delle SIT bastano per prova (Cass. 35428/18)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 marzo 2025
Le dichiarazioni predibattimentali utilizzate per le contestazioni al testimone, che siano state successivamente confermate - anche se in termini laconici, vanno recepite e valutate come dichiarazioni rese direttamente dal medesimo in sede dibattimentale. In particolare, si è ritenuto che, sebbene l'art. 500 c.p.p., comma 2, preveda che le contestazioni possano "essere valutate ai fini della credibilità del teste", non può certo ritenersi che il contenuto della contestazione, laddove abbia comunque, e finanche in termini laconici, trovato conferma da parte dell'esaminato, non debba poi, necessariamente e logicamente, essere apprezzato e recepito quale dichiarazione resa direttamente dal …
Leggi di più… - 3. La “minore gravità” nella violenza sessuale: un confine sempre più stretto (Cass. Pen. n. 38789/25)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 4 dicembre 2025
Da quasi trent'anni il reato di violenza sessuale vive dentro una tensione non risolta; essere un'unica fattispecie penale, capace di ricomprendere comportamenti molto diversi tra loro, ma senza rinunciare all'idea che non tutte le violazioni della libertà sessuale siano uguali. Il legislatore del 1996 scelse di unificare atti di libidine violenti e congiunzione carnale in un solo articolo, l'art. 609-bis c.p., introducendo poi un'attenuante per “i casi di minore gravità”. Una formula breve, apparentemente intuitiva, ma fragile: cosa significa minore gravità quando si parla di una violenza sessuale? Qual è il baricentro dell'offesa: la penetrazione? la coartazione? la situazione della …
Leggi di più… - 4. Persona ubriaca o drogata, sesso è sempre reato anche se abitudini sessuali libere (Cass. 1219/25)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 22 gennaio 2025
Volontaria assunzione di alcolici o di stupefacenti rientrano in casi di "inferiorità psichica o fisica": la mancanza totale del consenso e l'impossibilità psico-fisica di esprimerlo colloca la condotta nella fattispecie di violenza sessuale quando l'assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti è tale da privare del tutto la persona della capacità di intendere e di volere ponendola in una situazione di palese incapacità di esprimere un consenso. L'esimente putativa del consenso dell'avente diritto non è mai configurabile nel delitto di violenza sessuale, in quanto la mancanza del consenso costituisce requisito esplicito della fattispecie e l'errore sul dissenso si sostanzia, pertanto, …
Leggi di più… - 5. Assoluzione per calunnia: un caso di studio del Tribunale di Nola (Giudice Francesco Saverio Martucci di Scarfizzi)https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 08/07/2014, n. 1666 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1666 |
| Data del deposito : | 8 luglio 2014 |
Testo completo
La CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento