Sentenza 6 luglio 2000
Massime • 1
La mancata osservanza dell'ordinanza con la quale il sindaco abbia intimato a taluno di sottoporre i figli minori alle vaccinazioni previste dalla legge, oltre a non integrare - in mancanza di un concreto ed attuale percolo di diffusione di malattie infettive - la contravvenzione prevista dall'art.260 del T.U.delle leggi sanitarie approvato con R.D.27 luglio 1934 n.1265, non integra neppure la contravvenzione prevista dall'art.650 cod.pen., atteso che tale ultimo reato è configurabile, quando trattisi di provvedimenti emanati dal sindaco, solo a condizione che essi rientrino tra quelli contingibili e urgenti adottati "extra ordinem" ai sensi dell'art.38, comma 1, della legge 8 giugno 1990 n.142, mentre l'ordinanza in questione è classificabile fra quelle che l'autorità comunale può adottare "in conformità alle leggi ed ai regolamenti", la cui violazione è sanzionata solo in via amministrativa.
Commentario • 1
- 1. Coronavirus: recenti sentenze sull’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (art. 650 c.p.)Accesso limitatoSimone Ferrari · https://www.altalex.com/ · 24 marzo 2020
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 06/07/2000, n. 8578 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 8578 |
| Data del deposito : | 6 luglio 2000 |
Testo completo
DF 85 7 8 RTE SUPPE HA DI CASSAZIONE UFFICIO COPE
chiesta copia studio
IL SOLE 24 ORE Sig. REPUBBLICA ITALIANA 1500 Udienza pubblica rdini 28 LUG. 2000 6/7/00 del IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
ILCANCELLIERE.
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE I PENALE SENTENZA N.756 Composta dagli Ill.mi Sigg.:
Dott. Renato TERESI Presidente
1. Dott. Torquato GEMELLI Consigliere REGISTRO GENERALE
Giovanni SILVESTRI 2. }) » N. 13001/00
Umberto GIORDANO 3. >>> >>
4. Giovanni CANZIO
-> »
ha pronunciato la seguente
. SENTENZA 6
0
5
6 sul ricorso proposto da ON LA, n. 23/6/60
LIRE 1500 CANCELLER RIC DEV
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE. 0015312 H UFFICIO COPIE
#fuolis Rilasciata copia gate- al Sig. Kron avverso la sentenza emessa il 17/1/00 dalla Corte di 1500 per diritti L appello di Torino 2 17200
CURTEANCELLIERE A DI CASSAZIONE
UFFICIO COPIE
Richiesta copia. studio. dai Sig. Ne Visti gli atti, la sentenza denunziata ed il ricorso, per dirittle 1500
Udita in pubblica udienza la relazione fatta dal Consigliere dr.Giordado 17 MAR. 2001 IL CANCELLIERE
Must 82 A Snina_Rams
CORTE SUPREMA DICASSAZIONE UFFICIO COPIE
Richiesta copia studio dal Sig. AMACCHI shee per diritti L.
/ D11.2000. il
IL CANCELLIERE
Udito il Pubblico Ministero in persona del dr.Di Zenzo
che ha concluso per l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato
€0,52 1.1000
CANCELLERIA
Udito, per la parte civile, l'Avv.
AX3
AX331965
Udit i difensor
Osserva:
con sentenza in data 21/7/98, emessa in esito a giu dizio conseguente ad opposizione = decreto penale "
il Pretore di Mondovi ha dichiarato ON Marcel
la, esercente la potestà di genitore sulla figlia
AR CO, colpevole di violazione dell'art. 260 R.D. 1265/1934 (T.U. leggi sanitaria) che puni sce chiunque non opperva un ordine legalmente dato per impedire l'invasione o la diffusione di una ma lattia infettiva dell'uomo- per non avere osservato l'ordinanza 9/10/96 con le male ÷ 7 3
parato aveva intimato di sottoporre la predetta mi nore alle vaccinazioni obbligatoria per legge (antipo lio,antidifterite e antitetanics), fatto accertato
11'8/11/96,8 con le attenuanti generiche l'ha condan nata a [...] mesi di arresto e lire 100.000 di ammenda jcon la sospensione condizionale.
Proposto gravame dall'imputata, con sentenza in da jta 17/1/00-la-Corte di appello di Torino, rilevato che l'ordinanza sindacale non faceva riferimento al pre supposto richiesto dal citato art. 260, ha riquali ficato il fatto come violazione dell'art.650 C.P.,
per non avere la ON osservato un provvedimento
Hegalments dato dall'Autorità per ragioni di igiene,
e ha rideterminato la pena in lire 100.000 di ammen da.
Avverso tale pronuncia il difensore della. "ON
jha proposto ricorso per cassazione con il quale de duce violazione di legge sotto un duplice profilo:
perchè l'art.650 C.P. non poteva nel caso di specie trovare applicazione e perche si tratterebbe comunque di ignoranza scusabile del divisto penale.
Il gravame merita, sotto il primo assorbente profil lo, accoglimento.
3d invero la decisione della Corte di appello -car
-retta nella parte in cui non ho ritenuto applicabi le l'art.260 R.D. 1265/1934 poichè tale norma pre
suppone un pericolo concreto e attuale, rimasto in vece del tutto indimostrato, di diffusione delle ma lattie infettive (cfr. al riguardo le sentenze de la. III Seziona 3/7/64,Avceltura-rv.99246; 29, 29/1/65,
Ciampaghia-rv.99449; 16/5/68, Sciolto-rv.108635)-
erroneamente ha riqualificato il fatto ai sensi del l'art.650-C.P: non tenendo conto che la giurispru denza di questa Corte è decisamente orientata nel senso di limitare l'area di applicabilità della ipo tesi contravvenzionale, di natura sussidiaria, previ ata da quest'ultima norma ai casi di inottemperan za dei provvedimenti contingibili e urgenti adotta ti extra ordinem dal Sindaco quale ufficiale del
Governo, ai sensi dell'art.38 comma 1 legge 142/1990
(ordinamento delle autonomis locali), al fine di ore ed, incombenti venire ad aliminars gravivpericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini, escludendone invece i casi di violazione dei precetti contenuti nelle or dinanze emesse da detta Autorità in conformità alle
-legsi-o-si regolementi.
Ed è proprio in tale ultima categoria che si deve fare rientrare l'ordinanza con la quale la ricorren te era stata richiamata al rispetto degli obblighi sulle vaccinazioni poichè come questa Sezione ha già avuto occasione di rilevare in una identice fat tispecie (cfr. la sentenza 12/12/90, Morittu-rv. 136706)- il provvedimento in questione si limita in sostanze a fare riferimento alle disposizioni vi enti in ma teria, per la cui inosservanze sono previste dalle relative leggi sanzioni di nature amministrativa.
Il fatto per cui la ON ha riportato condanna.
non è dunque in realtà previsto dalla legge come H
.
_ reato, per cui deve trovare applicazione 1 620 lett.a) C.P.P.
P.Q.M.
annulla senza rinvio la sentenza impugnata perchè il fatto non è previste dalla legge come reato.
Così deciso in Roma, 11 6/7/2000.
Il Consigliere est. Il Presidente
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