Sentenza 2 dicembre 2009
Massime • 1
Sebbene la competenza del giudice dell'esecuzione abbia carattere funzionale, assoluto e inderogabile, la relativa questione non può più essere fatta valere dopo l'avvenuta definizione del procedimento. (Nel caso di specie, si trattava di provvedimento di confisca, divenuto irrevocabile, disposto da giudice incompetente).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 02/12/2009, n. 49378 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 49378 |
| Data del deposito : | 2 dicembre 2009 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Magistrati: Camera di consiglio
Dott. SILVESTRI Giovanni - Presidente - del 02/12/2009
Dott. GIORDANO Umberto - Consigliere - SENTENZA
Dott. SIOTTO Maria Cristina - Consigliere - N. 3288
Dott. CAVALLO Aldo - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. BRICCHETTI Renato - Consigliere - N. 31284/2009
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto dal difensore di:
DE RI IA;
avverso l'ordinanza pronunciata in data 14 novembre 2008 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano;
udita la relazione del Consigliere Dott. BRICCHETTI Renato;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del S. Procuratore Generale Dott. MONETTI Vito, che ha chiesto dichiararsi inammissibile il ricorso.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1. Con l'ordinanza indicata in epigrafe, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, in funzione di giudice dell'esecuzione, revocava la propria ordinanza in data 29 febbraio 2008 di confisca di beni immobili di proprietà di DE RI CI rilevando che i medesimi beni erano già stati confiscati in data 5 novembre 2004 dalla Corte d'appello di Milano con provvedimento ormai divenuto definitivo (ricorso per cassazione del DE RI dichiarato inammissibile il 20 marzo 2007).
Dichiarava, quindi, inammissibile la richiesta di revoca della confisca presentata dal difensore di CI DE RI.
2. Avverso l'anzidetta ordinanza ha proposto ricorso per cassazione il difensore di IA DE RI, in qualità di erede di CI DE RI (deceduto il 10 settembre 2008), chiedendone l'annullamento.
Deduce la nullità del provvedimento impugnato, lesivo del diritto di difesa per avere dichiarato inammissibile una "opposizione proposta sulla base di elementi nuovi" (intesi a dimostrare la legittima provenienza dei beni) avverso un provvedimento di confisca emesso da "giudice dell'esecuzione funzionalmente competente".
3. Con memoria depositata in data 30 novembre 2009 l'Avvocatura generale dello Stato, in rappresentanza della Agenzia del Demanio, ha chiesto dichiararsi inammissibile o rigettarsi il ricorso. MOTIVI DELLA DECISIONE
4. Il ricorso non è meritevole di accoglimento.
Correttamente il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto che gli fosse preclusa la decisione perché era ormai divenuta irrevocabile la confisca a seguito di precedente provvedimento della Corte di appello e non rileva che detta Corte - come si afferma nel provvedimento impugnato - fosse priva di competenza funzionale ex art. 665 c.p.p., comma 3. Se è vero che la competenza del giudice dell'esecuzione ha carattere funzionale, assoluto e inderogabile, è altrettanto vero che la relativa questione non può essere fatta valere dopo l'avvenuta definizione del giudizio.
Del tutto generiche sono, poi, le affermazioni del ricorrente in ordine all'avvenuta prospettazione di nuovi elementi intesi a dimostrare la legittima provenienza dei beni.
E, come questa Corte ha già avuto modo di affermare (cfr. Cass. 1^, 23 maggio 1990, Reccia, RV 184698; Cass. 1^, 5 aprile 1996, De Fazio, RV 204816), il provvedimento del giudice dell'esecuzione, una volta divenuto formalmente irrevocabile, preclude una nuova decisione sullo stesso oggetto salvo che non si prospettino nuovi dati di fatto o nuove questioni giuridiche.
5. Al rigetto del ricorso consegue la condanna al pagamento delle spese processuali.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Così deciso in Roma, il 2 dicembre 2009.
Depositato in Cancelleria il 22 dicembre 2009