Cass. pen., sez. II, sentenza 10/11/2016, n. 52525
CASS
Sentenza 10 novembre 2016

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I delitti di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone e di estorsione si distinguono in relazione al profilo della tutelabilità dinanzi all'autorità giudiziaria del preteso diritto cui l'azione del reo era diretta, giacché tale requisito - che il giudice è preliminarmente chiamato a verificare - deve ricorrere per la configurabilità del primo, mentre, se manca, determina la qualificazione del fatto alla stregua del secondo.

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  • 1Minacciare di adire le vie legali per conseguire profitto ingiusto può essere estorsione
    Avv. Ilaria Parlato · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Prospettare all'altro azioni giudiziarie al fine di ottenere somme di denaro non dovute può integrare – a carico di chi prospetta le suddette azioni giudiziarie e qualora vi siano tutti i presupposti di legge – il reato di estorsione. La minaccia di adire le vie legali, paventando azioni giudiziarie o esecutive, pur atteggiandosi all'apparenza come lecita e dunque come non ingiusta, può costituire illegittima intimidazione, idonea ad integrare l'elemento materiale del reato di estorsione, allorché la stessa non sia formulata con l'intento di esercitare un diritto, bensì con il fine di conseguire un profitto ingiusto (Cass., Sez. II, 07/05/2013 – 05/09/2013 n. 36365; Cass., Sez. II, …

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  • 2Art. 393 - Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone
    https://www.filodiritto.com/

  • 3Dolo differenzia estorsione ed esercizio arbitrario (Cass., 29541/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 ottobre 2020

    Il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone e quello di estorsione si differenziano tra loro in relazione all'elemento psicologico, da accertarsi secondo le ordinarie regole probatorie. Ai fini della distinzione tra i reati di cui agli artt. 393 e 629 c.p. assume decisivo rilievo l'esistenza o meno di una pretesa in astratto ragionevolmente suscettibile di essere giudizialmente tutelata: nel primo, il soggetto agisce con la coscienza e la volontà di attuare un proprio diritto, a nulla rilevando che il diritto stesso sussista o non sussista, purché l'agente, in buona fede e ragionevolmente, ritenga di poterlo legittimamente realizzare; …

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  • 4Sezioni Unite sulla natura dell' esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 29 ottobre 2020

    (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 392; 393) (Ricorsi rigettati) Il fatto La Corte d'appello di Potenza confermava integralmente una sentenza con la quale il GUP del Tribunale di Potenza aveva dichiarato gli imputati colpevoli di concorso in tentata estorsione aggravata, commessa da più persone riunite e con metodo mafioso, condannandoli alle pene per ciascuno ritenute di giustizia. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso la predetta decisione, proponevano ricorso per Cassazione i difensori degli imputati. Per quello che rileva in questa sede, tutti i ricorsi erano accomunati dal fatto che, tramite queste impugnazioni, ci si doleva dell'erronea qualificazione giuridica …

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  • 5Si ha estorsione se il creditore esercita violenza per il credito
    Andrea Valentinotti · https://www.filodiritto.com/ · 13 luglio 2019

    Abstract Integra la fattispecie di estorsione la condotta del creditore che, pur vantando un credito lecito, eserciti una violenza tale da annullare la capacità difensiva del debitore. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza 17 giugno 2019, n. 26608. Indice 1. Il caso in esame 2. La soluzione giuridica della Cassazione 3. Elemento oggettivo ed elemento soggettivo per distinguere le due fattispecie criminose. Osservazioni conclusive 1. Il caso in esame La seconda sezione penale della Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi su ricorso del Procuratore della Repubblica di Foggia avverso l'ordinanza che non convalidava l'arresto per diversa qualificazione del reato. Si …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 10/11/2016, n. 52525
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 52525
Data del deposito : 10 novembre 2016

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