Sentenza 5 ottobre 2004
Massime • 1
Nel procedimento di convalida dell'arresto dello straniero per il reato previsto dall'art. 14, comma quinto-ter D.Lgs. n. 286 del 1998, come modificato dalla legge n. 189 del 2002 (permanenza nel territorio dello Stato senza giustificato motivo dello straniero espulso con provvedimento amministrativo), il controllo del giudice non può esorbitare da una verifica di ragionevolezza dell'operato della polizia giudiziaria circa i presupposti richiesti per la privazione dello "status libertatis" dell'indagato, indipendentemente da approfondite valutazioni attinenti alla fondatezza dell'accusa, riservate alla fase del giudizio di merito. (Nella specie la Corte ha ritenuto che, a fronte di due provvedimenti di espulsione, non risultanti, "prima facie", frutto di una valutazione arbitraria dell'autorità amministrativa, non assumeva alcun rilievo la circostanza - nella quale invece il giudice di merito aveva ravvisato un giustificato motivo dell'accertata violazione - della fruizione, da parte della cittadina straniera espulsa, di un programma di protezione sociale disposto in suo favore in quanto vittima dello sfruttamento della prostituzione).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 05/10/2004, n. 42583 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 42583 |
| Data del deposito : | 5 ottobre 2004 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento