Cass. civ., sez. I, sentenza 26/06/2001, n. 8694
CASS
Sentenza 26 giugno 2001

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Le società costituite nelle forme previste dal codice civile ed aventi ad oggetto un'attività commerciale sono assoggettabili al fallimento indipendentemente dall'effettivo esercizio di una siffatta attività, in quanto esse acquistano la qualità di imprenditore commerciale dal momento della loro costituzione, non dall'inizio del concreto esercizio dell'attività d'impresa, al contrario di quanto avviene per l'imprenditore commerciale individuale. Sicché, mentre quest'ultimo è identificato dall'esercizio effettivo dell'attività, relativamente alle società commerciali è lo statuto a compiere tale identificazione, realizzandosi l'assunzione della qualità in un momento anteriore a quello in cui è possibile per l'impresa non collettiva stabilire che la persona fisica abbia scelto, tra i molteplici fini potenzialmente raggiungibili, quello connesso alla dimensione imprenditoriale (la S.C. ha così confermato la sentenza che aveva attribuito la qualità di impresa commerciale alla società nel cui oggetto sociale erano compresi l'acquisto, la vendita, la permuta e l'edificazione di immobili in genere).

Commentario1

  • 1Fallibili le società commerciali indipendentemente dall’effettivo esercizio dell’attività
    Diritto Bancario · https://www.dirittobancario.it/ · 12 luglio 2017

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 26/06/2001, n. 8694
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8694
Data del deposito : 26 giugno 2001

Testo completo