Cass. pen., sez. III, sentenza 28/01/2010, n. 9261
CASS
Sentenza 28 gennaio 2010

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Massime1

La pena determinata dal giudice in caso di continuazione di reati, una volta individuato il reato più grave, non può mai essere inferiore a quella che sarebbe irrogabile per il reato o i reati satelliti che siano sanzionati con pena edittale maggiore nel minimo.

Commentari2

  • 1Alle Sezioni unite, ancora una volta, la questione dei criteri di
    Gioacchino Romeo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Approda di nuovo alle Sezioni unite la questione della violazione più grave nel reato continuato. Questione dibattuta da decenni e, se non andiamo errati, per la sesta volta al vaglio del massimo collegio nell'arco di trent'anni. La prima pronuncia sul tema, risalente al 1982 (Sez. un., 19 giugno 1982, n. 9559, in Giur. it., 1983, II, c. 314), affermò il principio per cui, ai fini della determinazione della pena base, la più grave delle violazioni deve essere individuata con riferimento alle pene che "in concreto" dovrebbero essere inflitte per ciascuno dei reati commessi in esecuzione del medesimo disegno criminoso, se non si dovesse procedere al cumulo giuridico di esse; sicché è …

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  • 2Medesimo disegno criminoso, continuità, reato più grave, condotta, disvaloreAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 5 luglio 2013

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 28/01/2010, n. 9261
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9261
Data del deposito : 28 gennaio 2010

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