Sentenza 28 settembre 2007
Massime • 1
La regola secondo cui l'imputabilità non è esclusa né diminuita dall'ubriachezza o dall'assunzione di sostanze stupefacenti, a meno che esse non siano conseguenza di caso fortuito o forza maggiore, non esime dal dovere di accertamento della colpevolezza attraverso l'indagine sull'atteggiamento psicologico tenuto dall'agente al momento della commissione del fatto imputato.
Commentario • 1
- 1. Art. 93 - Fatto commesso sotto l’azione di sostanze stupefacentihttps://www.filodiritto.com/
Rassegna di giurisprudenza Solo qualora lo stato di tossicodipendenza abbia prodotto una "condizione patologica riconducibile ad una malattia cronica", esso è suscettibile di comportare uno stato di incapacità di intendere e di volere (Sez. 6, 22532/2018). La colpevolezza di una persona in stato di ubriachezza, oppure di alterazione da stupefacenti, deve essere valutata secondo i normali criteri d'individuazione dell'elemento psicologico del reato e, poiché gli artt. 92 e 93, nel disciplinare l'imputabilità del reo, non dispongono alcunché in ordine alla sua colpevolezza, questa deve essere apprezzata alla stregua delle regole generali dettate dagli artt. 42 e 43 (Sez. 6, 38513/2008). La …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 28/09/2007, n. 42387 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 42387 |
| Data del deposito : | 28 settembre 2007 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento