Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/06/1999, n. 11093
CASS
Sentenza 24 giugno 1999

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di oltraggio a pubblico ufficiale, perché si configuri l'atto arbitrario è necessario che il p.u. ecceda dai suoi poteri con la piena consapevolezza di farlo, per perseguire uno scopo estraneo alle sue funzioni, o che usi mezzi non consentiti dall'ordinamento giuridico o si avvalga del suo potere in modo aggressivo, vessatorio o anche semplicemente sconveniente e non consono alle regole della normale convivenza civile. Ne consegue che la mera illegittimità dell'atto non si identifica con l'arbitrarietà del medesimo. (Ha precisato la Corte che, per l'operatività dell'esimente in questione, devono ricorrere i requisiti dell'attualità e della proporzione tra offesa e reazione; quanto al primo, va precisato che lo stesso deve essere inteso in senso non rigoroso, ma tale comunque da non fare venire meno il nesso di causalità che è senza dubbio alla base della previsione legislativa; quanto alla proporzionalità, anch'essa deve essere prudentemente apprezzata nella prospettiva che la reazione non esorbiti determinati limiti e non si atteggi, a sua volta, come autonoma e ingiustificata offesa).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/06/1999, n. 11093
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11093
    Data del deposito : 24 giugno 1999

    Testo completo