Sentenza 31 maggio 2006
Massime • 1
Alla conversione del ricorso immediato per cassazione in appello proposto avverso la sentenza di proscioglimento segue, secondo quanto previsto dall'art. 569 comma terzo cod. proc. pen., la trasmissione degli atti alla Corte di appello che, in forza della previsione della disciplina transitoria della L. n. 46 del 2006 che ha reso inappellabili le sentenze di proscioglimento, è tenuta a dichiarare l'inammissibilità dell'appello proposto dal pubblico ministero, a cui è comunque riservata la possibilità di proporre ricorso per cassazione a norma dell'art. 606, comma primo lett. e) cod. proc. pen..
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 31/05/2006, n. 25010 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 25010 |
| Data del deposito : | 31 maggio 2006 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. FOSCARINI Bruno - Presidente - del 31/05/2006
Dott. CALABRESE Renato - Consigliere - SENTENZA
Dott. FERRUA Giuliana - Consigliere - N. 1093
Dott. FUMO Maurizio - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. BRUNO Paolo Antonio - Consigliere - N. 37236/2005
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere;
avverso la sentenza emessa il 20-4-05 dal Tribunale di S. Maria C.V. nel procedimento a carico di:
ZZ TO nato il [...];
BE AN nata l'[...];
Visti gli atti, la sentenza denunciata ed il ricorso;
Udita in pubblica udienza la relazione fatta dal consigliere Dott. Giuliana Ferrua;
Udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. CIANI Gianfranco che ha concluso per la conversione del ricorso in appello.
SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E MOTIVI DELLA DECISIONE Con sentenza 20-4-05 il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, in composizione monocratica, assolveva ZZ TO e BE AN dal reato loro ascritto ex artt. 110, 455 c.p. (per avere detenuto al fine di metterle in circolazione 3 banconote contraffatte da L. 100.000 ciascuna;
capo B) perché il fatto non sussiste;
dichiarava la propria incompetenza per il reato sub A addebitato a ZZ TO e RD UI ex artt. 81, 110, 455 c.p. (per avere detenuto al fine di metterle in circolazione 3 banconote contraffatte da L. 100.000 ciascuna, spendendone una;
capo A).
Avverso la riportata decisione, per quanto concerne la pronuncia relativa al capo B, ha proposto ricorso diretto per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere denunciandone la nullità per mancanza di motivazione. La Corte osserva:
La sentenza impugnata non risulta materialmente priva di motivazione in ordine alla adottata assoluzione: basti considerare che in essa v'è riferimento alle dichiarazioni di un teste ed al loro contenuto, del che dà atto lo stesso impugnante;
ne consegue che non ricorrevano gli estremi per il ricorso per saltum di cui all'art. 569 c.p.p., comma 1 e pertanto quest'ultimo secondo la previsione del cit. art., comma 3, deve essere convertito in appello con trasmissione degli atti alla Corte di appello di Napoli, la quale dovrà procedere ai sensi della L. n. 46 del 2006, art. 10, comma 4 e cioè dichiarare l'inammissibilità dell'appello del P.M., cui potrebbe far seguito da parte di quest'ultimo la proposizione del ricorso per cassazione a norma dell'art. 606 c.p.p., lett. e.
P.Q.M.
La Corte, convertito il ricorso in appello dispone trasmettersi gli atti alla Corte di appello di Napoli per l'ulteriore corso. Così deciso in Roma, il 31 maggio 2006.
Depositato in Cancelleria il 19 luglio 2006