Cass. pen., sez. V, sentenza 24/01/2005, n. 6820
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Sentenza 24 gennaio 2005

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Ai fini della configurabilità del reato di falso ideologico (art. 479 cod. pen.) è sufficiente il dolo generico che si concreta nella volontarietà della dichiarazione falsa, con la consapevolezza del suo carattere inveritiero; sono, pertanto, irrilevanti le ragioni che hanno determinato l'agente ad operare l'attestazione e, quindi, qualsivoglia accertamento in ordine alla sua volontà di favorire sé o altri. (Nella fattispecie l'imputato, in qualità di segretario comunale, aveva falsamente attestato in concorso con il sindaco e altri assessori, in alcune delibere di giunta, che date fatture riguardavano forniture regolarmente effettuate, le quali, invece, non potevano essere liquidate, in quanto non vi era alcun provvedimento formale dell'amministrazione comunale).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 24/01/2005, n. 6820
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6820
    Data del deposito : 24 gennaio 2005

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