Cass. pen., sez. V, sentenza 25/09/2014, n. 5644
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Sentenza 25 settembre 2014

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Ai fini della configurabilità dell'esigenza cautelare del pericolo di reiterazione dei reati, prevista dall'art. 274, lett. c), cod. proc. pen., il parametro valutativo costituito dalla personalità dell'indagato va desunto da comportamenti o atti concreti ovvero, in via disgiuntiva, dai suoi precedenti penali, nel senso che gli elementi per una valutazione di pericolosità possono trarsi anche solo da comportamenti o atti concreti - non necessariamente aventi natura processuale - in difetto di precedenti penali, poiché, diversamente opinando, l'incensurato che tenesse un comportamento processuale corretto si porrebbe automaticamente al di fuori di una diagnosi di pericolosità, benché, ai fini di tale previsione, l'analisi di quel comportamento sarebbe, se non inidonea, comunque del tutto insufficiente.

In tema di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ricorre la circostanza aggravante della transnazionalità di cui all'art.4 l. n. 146 del 2006 ove l'attività illecita abbia riguardato anche paesi diversi dall'Italia quanto a modalità di reclutamento, viaggi di accompagnamento delle prostitute e guadagni da queste ottenuti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 25/09/2014, n. 5644
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5644
    Data del deposito : 25 settembre 2014

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