Cass. pen., sez. IV, sentenza 06/02/2007, n. 12793
CASS
Sentenza 6 febbraio 2007

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In tema di illecita detenzione di stupefacenti, il discrimine tra la condotta che costituisca concorso nel reato e la condotta che invece dia luogo all'autonomo reato di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, da valutarsi in concreto, per verificare se l'aiuto da questi consapevolmente prestato ad altro soggetto, che ponga in essere la condotta criminosa costitutiva del reato permanente, sia l'espressione di una partecipazione al reato oppure nasca dall'intenzione - manifestatesi attraverso individuabili modalità pratiche - di realizzare una facilitazione alla cessazione del reato. (Nella fattispecie la Corte ha ritenuto, sulla base dell'analisi delle contingenze di fatto così come emergenti dalla sentenza di merito, che entrambi gli imputati, ancor prima che si concretizzasse il tentativo - da parte del preteso favoreggiatore - di lanciare la droga dalla finestra, avessero concorso per un lasso di tempo non insignificante a detenere consapevolmente la droga medesima).

Commentario1

  • 1La detenzione di sostanze stupefacenti: tra favoreggiamento e responsabilità concorsuale
    Ilenia Vitobello · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 06/02/2007, n. 12793
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12793
Data del deposito : 6 febbraio 2007

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