Sentenza 5 ottobre 2006
Massime • 1
In tema di reati sessuali, poiché la testimonianza della persona offesa è spesso unica fonte del convincimento del giudice, è essenziale la valutazione circa l'attendibilità del teste; tale giudizio, essendo di tipo fattuale, ossia di merito, in quanto attiene il modo di essere della persona escussa, può essere effettuato solo attraverso la dialettica dibattimentale, mentre è precluso in sede di legittimità, specialmente quando il giudice del merito abbia fornito una spiegazione plausibile della sua analisi probatoria.
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- 1. Violenza sessuale e consenso dato per paura di svegliare i figli (Cass. 4199/24)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 5 febbraio 2024
Sussiste violenza sessuale quando il rapporto sessuale è consumato anche solo approfittando dello stato di prostrazione, angoscia o diminuita resistenza in cui la vittima è ridotta: non si richiede infatti che la violenza sia tale da annullare la volontà del soggetto passivo, ma che tale volontà risulti coartata dalla condotta dell'agente; né è necessario che l'uso della violenza o della minaccia sia contestuale al rapporto sessuale per tutto il tempo, dall' inizio sino al congiungimento, essendo sufficiente che il rapporto non voluto sia consumato anche solo approfittando dello stato di prostrazione, angoscia o diminuita resistenza in cui la vittima è ridotta. Corte di Cassazione Sez. …
Leggi di più… - 2. Consenso ai rapporti sessuali necessario anche fra coniugi (Cass. 3969/23)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 5 febbraio 2023
Costituisce violenza sessuale un rapporto sessuale avuto dopo un pestaggio di grande violenza che abbia impedito l'esplicitazione del consenso: integra infatti il delitto di violenza sessuale non solo la violenza che pone il soggetto passivo nell'impossibilità di opporre tutta la resistenza possibile, realizzando un vero e proprio costringimento fisico, ma anche quella che si manifesta con il compimento di atti idonei a superare la volontà contraria della persona offesa, soprattutto se la condotta criminosa si esplica in un contesto ambientale tale da vanificare ogni possibile reazione della vittima. In tema di reati sessuali, poiché la testimonianza della persona offesa è spesso unica …
Leggi di più… - 3. Violenza sessuale, basta la parola della vittima purchè .. (Cass. 1559/22)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 gennaio 2022
Le dichiarazioni della persona offesa costituita parte civile possono essere poste, anche da sole, a fondamento dell'affermazione di responsabilità penale dell'imputato, previa verifica, più penetrante e rigorosa rispetto a quella richiesta per la valutazione delle dichiarazioni di altri testimoni, della credibilità soggettiva del dichiarante e dell'attendibilità intrinseca del suo racconto e che, qualora risulti opportuna l'acquisizione di riscontri estrinseci, questi possono consistere in qualsiasi elemento idoneo a escludere l'intento calunniatorio del dichiarante, non dovendo risolversi in autonome prove del fatto, nè assistere ogni segmento della narrazione. Cassazione penale sez. …
Leggi di più… - 4. Come deve essere valutata la testimonianza della parte offesaDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 7 dicembre 2021
Tale sentenza in commento deve essere presa nella dovuta considerazione al fine di comprendere in che termini una dichiarazione resa dalla parte offesa possa assumere una effettiva valenza probatoria a carico dell'imputato. Il giudizio in ordine a quanto statuito in siffatto provvedimento, proprio perché contribuisce a fare chiarezza su codesta tematica processuale, dunque, non può che essere positivo. Indice: Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni Volume Il fatto La Corte di Appello di Milano, in parziale riforma di una pronuncia di primo grado resa dal Tribunale di Como, dichiarava non doversi procedere nei …
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Ai fini della sussistenza dell'elemento soggettivo del reato di violenza sessuale, è sufficiente che l'agente abbia la consapevolezza del fatto che non sia stato chiaramente manifestato il consenso da parte del soggetto passivo al compimento degli atti sessuali a suo carico; ne consegue che è irrilevante l'eventuale errore sull'espressione del dissenso, anche ove questo non sia stato esplicitato, in considerazione dell'errore della vittima sulla posizione personale dell'imputato. L'approfittare dell'errore altrui, mentre non rileva nell'ipotesi del delitto di sostituzione di persona, assume giuridica rilevanza nel delitto di violenza sessuale sia per la diversa letterale previsione …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 05/10/2006, n. 41282 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 41282 |
| Data del deposito : | 5 ottobre 2006 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento