Cass. pen., sez. I, sentenza 14/04/2015, n. 24391
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Sentenza 14 aprile 2015

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Ai fini della configurabilità della circostanza attenuante della provocazione, lo stato d'ira, che ne è elemento costitutivo, è escluso quando la condotta è il risultato della sedimentazione nell'agente di un sentimento di vendetta, pur se riconducibile ad un fatto profondamente ingiusto, e non ricorre fatto nuovo, intervenuto in prossimità della commissione del reato. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che correttamente la sentenza impugnata avesse escluso l'attenuante della provocazione nel caso di omicidio commesso in danno di coloro che avevano ceduto sostanza stupefacente alla figlia dell'agente, provocandone la morte, ed eseguito a distanza di oltre un mese dal ritrovamento del cadavere della donna).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 14/04/2015, n. 24391
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 24391
    Data del deposito : 14 aprile 2015

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