Sentenza 7 giugno 2024
Massime • 1
In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il divieto di farne applicazione nei casi in cui sia disposta altresì la sospensione condizionale della pena, previsto dall'art. 61-bis, legge 24 novembre 1981, n. 689, introdotto dall'art. 71, comma 1, lett. i), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, non si estende ai fatti commessi prima dell'entrata in vigore di tale ultima disposizione, trovando applicazione, per la natura sostanziale della previsione con essa introdotta, il disposto di cui all'art. 2, comma quarto, cod. pen., che, in ipotesi di successione di leggi penali nel tempo, prescrive l'applicazione della norma più favorevole all'imputato. (In motivazione, la Corte ha aggiunto che i criteri cui occorre fare riferimento, in tal caso, per l'applicazione delle pene sostitutive in luogo di quelle detentive sono quelli stabiliti dall'art. 53, comma 1, legge n. 689 del 1981, nel testo scaturente dalla modifica apportata dall'art. 4, comma 1, lett. a, legge 12 giugno 2003, n. 134, non potendosi combinare frammenti di discipline normative differenti, che darebbero altrimenti origine a una "tertia lex" non prevista dal legislatore, con conseguente violazione del principio di legalità).
Commentari • 4
- 1. Incidente ubriaco, non serve collisione (Cass. 6198/26)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 febbraio 2026
Il concetto di "incidente stradale" richiamato, ai fini dell'integrazione dell'aggravante della guida in stato di ebbrezza, è ben più ampio di quelli d'investimento e di collisione tra autoveicoli: infatti, esso non implica necessariamente la produzione di danni a cose proprie o altrui o lo scontro con altri veicoli o comunque il coinvolgimento di terze persone con danni alle stesse, bensì qualunque situazione che esorbiti dalla normale marcia del veicolo in area aperta alla pubblica circolazione, con pericolo per l'incolumità altrui e dello stesso conducente. La previsione, infatti, non è diretta ad evitare ingorghi o rallentamenti, ma situazioni di grave pericolo, derivanti dalle …
Leggi di più… - 2. Non può pagare la pena pecuniaria? L'imputato in difficoltà economica ha diritto a convertirla in lavoro di pubblica utilità (Cass. Pen. n. 34179/25)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 23 ottobre 2025
Con la sentenza in argomento, la Corte chiarisce che, quando il condannato non può pagare una multa per le sue condizioni economiche, ha diritto alla conversione della pena in lavori di pubblica utilità. La riforma Cartabia ha introdotto disposizioni sostanziali che, pur essendo entrate in vigore dopo l'irrevocabilità della sentenza, sono applicabili per il beneficio del condannato, poiché riguardano la sostituzione effettiva della pena pecuniaria con una pena che non pregiudica ulteriormente la libertà del soggetto. La sentenza integrale Cassazione penale sez. I, 17/10/2025, (ud. 17/10/2025, dep. 20/10/2025), n.34279 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza n. 668 del 30 ottobre 2019, …
Leggi di più… - 3. Tenuità del fatto: il giudice può rilevarla d’ufficio, ma serve una motivazione concreta (Cass. Pen. n. 34965/25)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 30 ottobre 2025
La massima La causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. può essere rilevata d'ufficio anche in sede di legittimità, ma il ricorrente deve indicare in modo specifico gli elementi dai quali desumere la tenuità della condotta e la minima offensività del fatto; la mera affermazione della “tenuità” è motivo generico e inammissibile. La sentenza integrale Cassazione penale sez. II, 22/10/2025, (ud. 22/10/2025, dep. 27/10/2025), n.34965 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza in data 14 febbraio 2025 la Corte di Appello di Roma, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Cassino del 4 dicembre 2023, ha: - assolto As.Gi. in relazione alla contestazione di cui all'art. 6, comma 1, e 75, …
Leggi di più… - 4. Conversione della multa e riforma Cartabia: applicabile anche alle condanne definitive se più favorevole (Cass. Pen. n. 34279/25)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 29 ottobre 2025
La massima Le norme della riforma Cartabia sulla conversione delle pene pecuniarie (artt. 102-103 L. 689/1981) hanno natura sostanziale e, se più favorevoli, si applicano anche alle condanne definitive anteriori alla loro entrata in vigore. Quando il mancato pagamento della multa deriva da reale insolvibilità, il Magistrato di sorveglianza deve valutare la conversione nel lavoro di pubblica utilità sostitutivo, non operando il limite di 516 €. La sentenza integrale Cassazione penale sez. I, 17/10/2025, (ud. 17/10/2025, dep. 20/10/2025), n.34279 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza n. 668 del 30 ottobre 2019, irrevocabile il 23 novembre 2019, Ga.Al. otteneva ai sensi dell'art. 444 cod. proc. …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 07/06/2024, n. 33149 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 33149 |
| Data del deposito : | 7 giugno 2024 |