Sentenza 8 aprile 1998
Massime • 2
Per la legittimità della contestazione di un reato connesso non è richiesto, in base al disposto dell'art. 517 c.p.p. anche il consenso dell'imputato, essendo sufficiente la sussistenza di un reato contestato in via principale, un rapporto di connessione quale previsto dall'art. 12 lett b) c.p.p. tra la contestazione principale e quella suppletiva, la genesi di quest'ultima dall'approfondimento dibattimentale del materiale investigativo.
Sebbene l'art. 178 cod.proc.pen. preveda a pena di nullità la citazione a giudizio della persona offesa, tuttavia, ai sensi di quanto disposto dall'art. 182 cod.proc.pen., tale nullità può essere eccepita soltanto da quest'ultima illegittimamente pretermessa, e non dall'imputato che non ha interesse all'osservanza della disposizione violata. Ciò tanto più che l'art. 468 cod.proc.pen. gli attribuisce la facoltà di richiederne la citazione quale teste.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 08/04/1998, n. 6443 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 6443 |
| Data del deposito : | 8 aprile 1998 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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