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Sentenza 29 maggio 2025
Sentenza 29 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 29/05/2025, n. 20054 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 20054 |
| Data del deposito : | 29 maggio 2025 |
Testo completo
In nome del Popolo Italiano PRIMA SEZIONE PENALE - Presidente - RA GI CC - 25/02/2025 R.G.N. 34037/2024 CA US SENTENZA sul ricorso proposto da: MA IC AR nato a [...] il [...]; avverso l'ordinanza del 02/09/2024 del TRIBUNALE di SORVEGLIANZA di Trieste;
vista la relazione del Consigliere Raffaello Magi;
vista la requisitoria del Sost. Procuratore Generale Luigi Cuomo, che ha concluso per l'accoglimento del ricorso;
in procedura a trattazione scritta. RITENUTO IN FATTO 1. Con provvedimento emesso de plano, in data 2 settembre 2024 il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Trieste ha dichiarato inammissibile l’istanza di affidamento in prova al servizio sociale presentata da MA IC AR . In motivazione si evidenzia che il titolo esecutivo comprende il reato di cui all’art. 12 comma 3 d.lgs. n.286 del 1998 (da ritenersi ostativo) e la parte non ha adempiuto agli oneri di allegazione, in assenza di collaborazione con la giustizia, richiesti dall’art. 4 bis ord. pen. .
2. Avverso detta ordinanza ha proposto ricorso per cassazione – nelle forme di legge -MA IC AR , deducendo erronea applicazione di legge e vizio di motivazione. Il ricorrente evidenzia che nella sentenza emessa in cognizione vi è esplicito riferimento alla collaborazione prestata, con riconoscimento della circostanza attenuante di cui all’art. 12 comma 3 quinquies d.lgd. n.286 del 1998 . Dunque non poteva emettersi il decreto di inammissibilità de plano ma andava fissata l’udienza di trattazione della domanda. CONSIDERATO IN DIRITTO 1.Il ricorso è fondato. Dalla sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti risulta l’avvenuta concessione della circostanza attenuante «collaborativa» di cui all’art. 12 comma 3 quinquies d.lgs. n.286 del 1998. Dunque la domanda non incontrava alcuna ragione di inammissibilità ed andava vagliata in contraddittorio. Va pertanto disposto l’annullamento del provvedimento impugnato, con rinvio per nuovo giudizio come da dispositivo.
P.Q.M.
Annulla l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di Trieste Così è deciso, 25/02/2025 Il Consigliere estensore Il Presidente RA GI NI ON Penale Sent. Sez. 1 Num. 20054 Anno 2025 Presidente: ON NI Relatore: GI RA Data Udienza: 25/02/2025
vista la relazione del Consigliere Raffaello Magi;
vista la requisitoria del Sost. Procuratore Generale Luigi Cuomo, che ha concluso per l'accoglimento del ricorso;
in procedura a trattazione scritta. RITENUTO IN FATTO 1. Con provvedimento emesso de plano, in data 2 settembre 2024 il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Trieste ha dichiarato inammissibile l’istanza di affidamento in prova al servizio sociale presentata da MA IC AR . In motivazione si evidenzia che il titolo esecutivo comprende il reato di cui all’art. 12 comma 3 d.lgs. n.286 del 1998 (da ritenersi ostativo) e la parte non ha adempiuto agli oneri di allegazione, in assenza di collaborazione con la giustizia, richiesti dall’art. 4 bis ord. pen. .
2. Avverso detta ordinanza ha proposto ricorso per cassazione – nelle forme di legge -MA IC AR , deducendo erronea applicazione di legge e vizio di motivazione. Il ricorrente evidenzia che nella sentenza emessa in cognizione vi è esplicito riferimento alla collaborazione prestata, con riconoscimento della circostanza attenuante di cui all’art. 12 comma 3 quinquies d.lgd. n.286 del 1998 . Dunque non poteva emettersi il decreto di inammissibilità de plano ma andava fissata l’udienza di trattazione della domanda. CONSIDERATO IN DIRITTO 1.Il ricorso è fondato. Dalla sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti risulta l’avvenuta concessione della circostanza attenuante «collaborativa» di cui all’art. 12 comma 3 quinquies d.lgs. n.286 del 1998. Dunque la domanda non incontrava alcuna ragione di inammissibilità ed andava vagliata in contraddittorio. Va pertanto disposto l’annullamento del provvedimento impugnato, con rinvio per nuovo giudizio come da dispositivo.
P.Q.M.
Annulla l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di Trieste Così è deciso, 25/02/2025 Il Consigliere estensore Il Presidente RA GI NI ON Penale Sent. Sez. 1 Num. 20054 Anno 2025 Presidente: ON NI Relatore: GI RA Data Udienza: 25/02/2025