Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/12/2004, n. 4453
CASS
Sentenza 13 dicembre 2004

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La fattispecie delittuosa di cui all'art. 567 cod. pen. punisce l'attribuzione al neonato di un genitore diverso da quello naturale. Ne consegue che non risponde del suddetto delitto la madre che, nel dichiarare all'ufficiale di stato civile che il figlio è stato concepito da un'unione naturale, occulti il suo stato di persona coniugata. Nè il silenzio serbato su tale circostanza, concomitante al fatto regolarmente attestato, può integrare una reticenza punibile ai sensi dell'art. 495 cod. pen., trattandosi di dichiarazione che non incide sull'essenza del documento e non è lesiva della funzione probatoria dell'atto in relazione allo specifico contenuto per cui esso è stato formato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/12/2004, n. 4453
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4453
    Data del deposito : 13 dicembre 2004

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