Cass. pen., sez. III, sentenza 22/09/2015, n. 41835
CASS
Sentenza 22 settembre 2015

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In tema di testimonianza indiretta, le dichiarazioni doppiamente "de relato" (perché acquisite al procedimento attraverso un terzo soggetto) hanno valenza di meri indizi e richiedono una verifica particolarmente rigorosa dell'attendibilità di tutti i soggetti coinvolti, anche qualora il giudizio si svolga con le forme del rito abbreviato, potendo il giudice eventualmente compiere i dovuti approfondimenti attraverso l'esercizio dei poteri officiosi di cui all'art. 441, comma quinto, cod. proc. pen. (Fattispecie in cui la S.C. ha censurato la sentenza impugnata per non aver sottoposto a vaglio critico una relazione degli assistenti sociali, assunta a fondamento dell'affermazione della colpevolezza dell'imputato, che compendiava le dichiarazioni rese ai medesimi dai genitori affidatari di tre bambini circa i racconti di questi ultimi concernenti gli abusi sessuali cui il padre li avrebbe sottoposti).

Commentari2

  • 1Art. 194 c.p.p. - Oggetto e limiti della testimonianza
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2Testimone interrotto, diritto di difesa violato (Cass. 9278/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 6 marzo 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 22/09/2015, n. 41835
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41835
Data del deposito : 22 settembre 2015

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