Cass. pen., sez. III, sentenza 04/05/2016, n. 43239
CASS
Sentenza 4 maggio 2016

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di reato continuato, qualora il reato già giudicato e quello da giudicare, legati dall'identità del disegno criminoso, non presentino alcuna differenza nel trattamento edittale, il giudice è comunque tenuto a determinare, mediante una valutazione in concreto, quale sia il reato più grave, posto che la continuazione costituisce una "fictio juris" che non fa perdere a ciascuno dei reati sussunti nell'ambito della stessa la propria individualità giuridica, cui è connessa la conoscibilità in sede esecutiva della parte di pena riferibile ai singoli reati. (Fattispecie relativa al reato di cui all'art. 609-bis cod. pen., nella quale la S.C. ha ritenuto legittima la condanna a pena in continuazione con quella definitivamente irrogata per il reato ex art. 609-quater cod. pen., ritenuto in concreto più grave per la più elevata sanzione inflitta a causa della pluriennale protrazione della condotta).

Commentario1

  • 1Le Sezioni Unite Pizzone su continuazione, determinazione della pena e obbligo di motivazione.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 19 ottobre 2022

    Nota a sentenza La massima:Il giudice, laddove riconosca il vincolo di continuazione tra reati, ex art. 81 c.p., nella determinazione della pena complessiva, oltre ad individuare il reato più grave e stabilire la pena base per tale reato, deve anche calcolare e motivare l'aumento di pena in modo distinto per ciascuno dei reati satelliti. Indice: 1. La vicenda 2. La questione di diritto 3. Gli orientamenti sul punto 4. La soluzione 5. La sentenza 5.1 Fatto 5.2 Diritto 5.3 PQM 1. La vicenda La Corte di appello di Roma, riformando la sentenza di primo grado, aveva rideterminato la pena inflitta dal giudice di prime cure nei confronti di uno degli imputati, riconoscendo l'esistenza del …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 04/05/2016, n. 43239
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43239
Data del deposito : 4 maggio 2016

Testo completo