Sentenza 17 settembre 2004
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 17/09/2004, n. 40390 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 40390 |
| Data del deposito : | 17 settembre 2004 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. FAZZIOLI Edoardo - Presidente - del 17/09/2004
Dott. MARCHESE Antonio - Consigliere - SENTENZA
Dott. SANTACROCE Giorgio - Consigliere - N. 3444
Dott. URBAN Giancarlo - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. DUBOLINO Pietro - Consigliere - N. 14703/2004
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, in funzione di Giudice dell'esecuzione, ed il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale dell'Aquila;
nel procedimento relativo a:
CA AT, nato a [...] il [...];
Sentita la relazione del Consigliere Dott. Antonio Marchese;
Udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Cedrangolo Oscar il quale ha concluso chiedendo che venga dichiarata la competenza del Tribunale di Brindisi;
CONSIDERATO IN FATTO
Con ordinanza del 12 novembre 2003, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale dell'Aquila, in funzione di Giudice dell'esecuzione, sulla richiesta del condannato AT AP diretta ad ottenere la revoca di condanne per fatti non più previsti dalla legge come reato, ha declinato la propria competenza ed ha trasmesso gli atti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, individuato, quale Giudice dell'esecuzione competente ai sensi dell'art. 665, comma 1^, cod. proc. pen.. A sua volta, il Tribunale di Sulmona, con ordinanza del 4 febbraio 2004, sollevando il conflitto di competenza, ha trasmesso gli atti a questa Corte ritenendo applicabile l'art. 665, comma 4^, cod. proc. pen.. OSSERVA IN DIRITTO
Questo collegio, pur rilevando l'esistenza di un contrasto di giurisprudenza in materia, ritiene di dover aderire alla tesi secondo la quale, in sede di esecuzione, la determinazione della posizione di un soggetto nei cui confronti sono state pronunziate più condanne, deve essere necessariamente unitaria e fare capo, quindi, ad un unico giudice che sia funzionalmente competente a provvedere su ogni questione attinente alla esecuzione di uno qualsiasi tra i provvedimenti di condanna. Conseguentemente, in questo caso, deve ritenersi sempre competente, in applicazione dell'art. 665, comma 4^, cod. proc. pen., il giudice che ha emesso il provvedimento di condanna divenuto irrevocabile per ultimo.
Pertanto, essendo divenuto irrevocabile per ultimo, nei confronti del AP, il decreto penale di condanna emesso dal Pretore dell'Aquila il 26 ottobre 1990, l'insorto conflitto deve essere risolto affermandosi la competenza del Tribunale dell'Aquila.
P.Q.M.
La Corte, risolvendo il conflitto, dichiara la competenza del Tribunale dell'Aquila cui dispone trasmettersi gli atti. Così deciso in Roma, il 17 settembre 2004.
Depositato in Cancelleria il 14 ottobre 2004