Cass. pen., sez. V, sentenza 23/09/2008, n. 40359
CASS
Sentenza 23 settembre 2008

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In tema di diffamazione, integra la lesione della reputazione altrui non solo l'attribuzione di un fatto illecito, perché posto in essere contro il divieto imposto da norme giuridiche, assistite o meno da sanzione, ma anche la divulgazione di comportamenti che, alla luce dei canoni etici condivisi dalla generalità dei consociati, siano suscettibili di incontrare la riprovazione della "communis opinio". (In applicazione di questo principio la S.C. ha censurato la decisione con cui il giudice di appello aveva escluso la responsabilità dell'imputato a titolo di diffamazione per avere attribuito, comunicando con più soggetti, alla persona offesa una relazione sentimentale, in costanza di fidanzamento, con un altro uomo, ritenendo tale condotta idonea ad esporla al pubblico biasimo e, conseguentemente, a ledere la sua reputazione).

Commentari2

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 23/09/2008, n. 40359
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40359
Data del deposito : 23 settembre 2008

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