Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/11/2023, n. 3993
CASS
Sentenza 30 novembre 2023

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Il difensore dell'imputato alloglotto è legittimato ad eccepire l'omessa traduzione della sentenza emessa nei confronti dell'assistito, trattandosi di attività rientrante nella complessiva difesa tecnica a lui affidata e non invece di atto personalissimo riservato in esclusiva all'imputato.

L'omessa traduzione del decreto di citazione in appello all'imputato alloglotto che non comprende la lingua italiana integra una nullità di ordine generale a regime intermedio, posto che l'obbligo di traduzione degli atti, previsto dall'art. 143 cod. proc. pen., non è solo funzionale ad informare l'imputato dell'accusa a suo carico, ma è inteso a garantire l'effettività della sua partecipazione al procedimento e l'esplicazione della difesa in forma diretta e personale, anche in fase di appello consentite.

Commentari4

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  • 4Imputato alloglotto e vizio da omessa traduzione degli atti: due nuove questioni per le Sezioni unite
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/11/2023, n. 3993
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3993
Data del deposito : 30 novembre 2023

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