Cass. pen., sez. I, sentenza 05/12/2022, n. 45987
CASS
Sentenza 5 dicembre 2022

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La sentenza in esame è stata emessa dalla Corte di Cassazione, con il Consigliere Alessandro Centonze relator. Le parti ricorrenti, EL RO e CA RO, hanno chiesto la revoca della confisca dei beni a loro intestati, sostenendo che non vi fosse un nesso probatorio tra i beni e le attività illecite che avevano giustificato l'originaria misura ablatoria. Hanno argomentato che i beni erano stati acquisiti con risorse legittime, accumulate attraverso attività commerciali, e che la Corte di appello di Napoli non aveva adeguatamente considerato le prove fornite dalla difesa.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che le parti non avevano presentato elementi di novità sufficienti a giustificare la revoca della confisca. Ha sottolineato che la giurisprudenza richiede che la revoca si basi su nuovi elementi di indagine, e che le argomentazioni presentate dai ricorrenti si limitavano a una rivalutazione di prove già esaminate. Inoltre, la Corte ha evidenziato l'insufficienza dei redditi dichiarati dai ricorrenti rispetto al valore dei beni confiscati, confermando la legittimità della misura ablatoria in base alla presunzione di disponibilità illecita dei beni. La decisione si fonda su un consolidato orientamento giurisprudenziale, che tutela il diritto alla riparazione dell'errore giudiziario, ma richiede prove concrete e nuove per la revoca di provvedimenti irrevocabili.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 05/12/2022, n. 45987
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45987
    Data del deposito : 5 dicembre 2022

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