Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/07/2024, n. 39546
CASS
Sentenza 9 luglio 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

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Non integra il delitto di peculato d'uso la condotta del pubblico agente che usi della cosa per concomitante interesse privato e istituzionale, salvo che non ne derivi un apprezzabile pregiudizio economico o funzionale per l'amministrazione.

Commentari5

  • 1Corte dei conti, s.g. Liguria, sentenza 19 gennaio 2026, n. 3
    https://www.eius.it/articoli/ · 26 gennaio 2026

    FATTO Con citazione depositata il 3 giugno 2025 la Procura regionale ha convenuto in giudizio C. Enrico per sentirlo condannare al risarcimento del danno, in favore del Ministero della giustizia, pari ad euro 818.897,96, ovvero diversa somma ritenuta di giustizia, oltre rivalutazione dal giudicato penale e successivi accessori. Risulta dalla citazione che acquisiti gli atti delle indagini preliminari, la richiesta di rinvio a giudizio del 13 novembre 2019 e il decreto del G.U.P. del 31 gennaio 2020 di fissazione dell'udienza, la Procura ha ricostruito i fatti rilevanti nei termini che seguono: C. Enrico, avvocato, in qualità di curatore fallimentare della società Ceretti …

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  • 2Corte dei conti, s.g. Liguria, sentenza 19 gennaio 2026, n. 3
    https://www.eius.it/articoli/

  • 3Il reato di peculato
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 14 aprile 2025

    Cos'è il reato di peculato Il reato di peculato si verifica quando un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio si appropria, indebitamente, di denaro o beni mobili altrui, di cui ha il possesso o la disponibilità in virtù del suo ufficio o servizio. La norma si pone l'obiettivo di tutelare gli interessi di natura patrimoniale della PA e quindi il suo buon andamento. Art. 314 c.p: reato di peculato L'articolo 314 c.p, che punisce il reato di peculato, recita: “Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizi, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è …

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  • 4Quotidiano giuridico
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 28 aprile 2025

    Maltrattamenti in famiglia, no all'automatismo Con la sentenza n. 55/2025, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità parziale dell'articolo 34, secondo comma, del codice penale, nella parte in cui impone automaticamente la sospensione della responsabilità genitoriale a seguito della condanna per maltrattamenti in famiglia (articolo 572, secondo comma, c.p.) commessi in presenza o a danno di minori. L'intervento della Consulta La questione di legittimità era stata sollevata dal Tribunale di Siena, che, pur avendo riconosciuto la responsabilità penale di due genitori per maltrattamenti nei confronti dei figli conviventi, aveva evidenziato l'incompatibilità tra l'applicazione …

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  • 5codice penale Archivi
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 17 aprile 2025
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/07/2024, n. 39546
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 39546
Data del deposito : 9 luglio 2024

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