Cass. pen., sez. V, sentenza 22/01/2026, n. 2676
CASS
Sentenza 22 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Falso innocuo

    La Corte ha ritenuto che la dichiarazione, inserita in un'istanza per ottenere la cittadinanza e destinata ad attestare la sussistenza di requisiti ai sensi del d.P.R. n. 445 del 2000, avesse capacità decettiva e fosse offensiva della pubblica fede, in quanto atto destinato a provare la verità di un fatto.

  • Rigettato
    Valutazione del fatto concreto e abitualità del comportamento

    La Corte ha ritenuto che la valutazione del fatto concreto ai fini dell'art. 131-bis cod. pen. debba considerare l'integralità del fatto storico, inclusa la gravità della condotta che ha comportato il venir meno ai doveri di lealtà e correttezza verso l'amministrazione. La Corte ha altresì evidenziato che il diniego non si basava solo sugli ulteriori contratti, ma sulla gravità della condotta complessiva.

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    Cass. pen., Sez. V, 22 gennaio 2026, sentenza n. 2676 LA MASSIMA “Sussiste il falso innocuo (o inutile o superfluo) quando la... Iscriviti per rimanere sempre aggiornato Email Ho letto l'informativa privacy e acconsento alla memorizzazione dei miei dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 22/01/2026, n. 2676
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2676
Data del deposito : 22 gennaio 2026

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