Cass. pen., sez. I, sentenza 28/05/2014, n. 25382
CASS
Sentenza 28 maggio 2014

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini della sussistenza del reato di estorsione, la violenza o minaccia può essere rivolta a persona diversa dal soggetto danneggiato, al quale si richiede l'atto di disposizione patrimoniale, purchè sussista l'idoneità della condotta ad influire sulla volontà di quest'ultimo. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la sentenza impugnata che aveva ravvisato il delitto di tentata estorsione a carico di imputato il quale aveva posto in essere condotte minatorie nei confronti del capo operaio di un'impresa edile in condizione di influire sulle determinazioni del gestore della stessa al fine di farsi assumere).

Commentari2

  • 1Art. 629 - Estorsione
    https://www.filodiritto.com/

  • 2Estorsione giurisprudenza, dottrina e casi pratici
    La Redazione · https://www.filodiritto.com/ · 14 settembre 2021

    L'estorsione tra giurisprudenza, dottrina e casi pratici Il delitto di estorsione punisce chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo altri a fare o a non fare qualcosa, procurando a sé o ad altri un profitto ingiusto con altrui danno. Chi compie tale condotta è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000. Questo articolo trova il proprio fondamento non solo nella necessità di tutelare il patrimonio personale, ma anche la libera autodeterminazione del singolo. In questo contributo cerchiamo di approfondire al massimo il tema dell'estorsione, attraverso una disamina giurisprudenziale, dottrinale e pratica compiuta dal dottor Vincenzo …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 28/05/2014, n. 25382
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25382
Data del deposito : 28 maggio 2014

Testo completo