Cass. pen., sez. III, sentenza 05/10/2004, n. 46671
CASS
Sentenza 5 ottobre 2004

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Nelle fattispecie contravvenzionali, la buona fede può acquistare giuridica rilevanza solo a condizione che si traduca in mancanza di coscienza dell'illiceità del fatto (commissivo od omissivo) e derivi da un elemento positivo estraneo all'agente, consistente in una circostanza che induca alla convinzione della liceità del comportamento tenuto. La prova della sussistenza di un elemento positivo di tal genere, però, deve essere data dall'imputato, il quale ha anche l'onere di dimostrare di avere compiuto tutto quanto poteva per osservare la norma violata.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 05/10/2004, n. 46671
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46671
Data del deposito : 5 ottobre 2004

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