Sentenza 19 dicembre 2006
Massime • 1
Ai fini dell'aggravante del rapporto di "coniugio" prevista dall'art. 577, comma secondo, cod. pen. è irrilevante l'intervenuta separazione legale tra i coniugi, in quanto detto "status" non determina lo scioglimento del matrimonio.
Commentari • 4
- 1. Art. 585 - Circostanze aggravantihttps://www.filodiritto.com/
Rassegna di giurisprudenza Aggravanti previste dall'art. 576 L'aggravante di cui all'art. 576, comma 1, n. 5 sussiste anche quando il delitto di omicidio sia stato commesso nell'atto di un tentativo di violenza sessuale, in quanto l'espressione "in occasione della commissione di taluno dei delitti previsti dagli artt. 572, 600 bis, 600 ter, 609 bis, 609 quater e 609 octies cod. pen." si riferisce a tutto il processo esecutivo di tali reati e, quindi, anche al tentativo (Sez. 1, 38331/2017). Nella ipotesi di omicidio aggravato in quanto commesso "in occasione" della commissione di una violenza sessuale (art. 576, primo comma, n. 5), il reato previsto dall'art. 609-bis non resta assorbito …
Leggi di più… - 2. Art. 577 - Altre circostanze aggravanti. Ergastolohttps://www.filodiritto.com/
Rassegna di giurisprudenza Premeditazione Elementi costitutivi della circostanza aggravante della sono un apprezzabile intervallo temporale tra l'insorgenza del proposito criminoso e l'attuazione di esso, tale da consentire una ponderata riflessione circa l'opportunità del recesso (elemento di natura cronologica) e la ferma risoluzione criminosa perdurante senza soluzione di continuità nell'animo dell'agente fino alla commissione del crimine (elemento di natura ideologica), dovendosi escludere la suddetta aggravante solo quando l'occasionalità del momento di consumazione del reato appaia preponderante, tale cioè da neutralizzare la sintomaticità della causale e della scelta del tempo, …
Leggi di più… - 3. Sono aggravate dal rapporto di coniugio le lesioni personali commesse contro il coniuge separatoRedazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 2 giugno 2020
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La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 808/2017, ha statuito che il tentato omicidio della convivente more uxorio non integra la circostanza aggravante di cui all'art. 577, comma 2, c.p. Orbene, la suddetta norma, nel prevedere le circostanze aggravanti del delitto di omicidio, dispone che: “La pena è della reclusione da ventiquattro a trenta anni, se il fatto è commesso contro il coniuge, (…)”. Si tratta della c.d. “aggravante del rapporto di coniugio”, la quale risulta essere una circostanza speciale, di natura soggettiva, che trova il suo fondamento nel vincolo coniugale. Nella sentenza de qua, la Suprema Corte esamina il caso di un uomo che tenta di uccidere la propria convivente …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 19/12/2006, n. 42462 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 42462 |
| Data del deposito : | 19 dicembre 2006 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento