Cass. pen., sez. V, sentenza 08/04/1999, n. 5313
CASS
Sentenza 8 aprile 1999

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In materia di diffamazione a mezzo della stampa, la pubblicazione anche fedele delle dichiarazioni di terzi, lesive dell'altrui reputazione, costituisce veicolo tipico di diffusione delle stesse. Il giornalista, pertanto, partecipa alla diffamazione con il proprio contributo causale e ne risponde secondo lo schema del concorso di persone nel reato, ove il fatto non sia giustificato dallo "ius narrandi" collegato al limite della verità della notizia, che egli ha il dovere di controllare, per evitare che la stampa diventi "cassa di risonanza" delle contumelie e delle malevoli critiche di terzi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 08/04/1999, n. 5313
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5313
    Data del deposito : 8 aprile 1999

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