Cass. civ., sez. II, sentenza 18/02/1999, n. 1373
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Sentenza 18 febbraio 1999

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L'indagine compiuta dal giudice di merito nello stabilire l'oggetto ed i limiti di una transazione, involge un apprezzamento di fatto insindacabile in sede di legittimità ove sorretta da una motivazione immune da vizi logici o da errori di diritto.

In caso di occupazione senza titolo di un cespite immobiliare altrui, il danno per il proprietario usurpato è "in re ipsa", ricollegandosi al semplice fatto della perdita della disponibilità del bene da parte del "dominus" ed all'impossibilità - per costui - di conseguire l'utilità normalmente ricavabile dal bene medesimo in relazione alla natura normalmente fruttifera di esso. La determinazione del risarcimento del danno ben può essere - in tali ipotesi - operata , dal giudice, facendo riferimento al cosiddetto danno "figurativo", e - quindi - al valore locativo del cespite usurpato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 18/02/1999, n. 1373
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1373
    Data del deposito : 18 febbraio 1999

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