Sentenza 3 maggio 2000
Massime • 2
Qualora l'aggressione all'incolumità fisica del pubblico ufficiale non sostanzi un di più rispetto alla condotta violenta o minacciosa atta a rendere configurabile il reato di resistenza a pubblico ufficiale, ma coincida con l'elemento materiale di tale reato e sia stata posta in essere soltanto allo scopo di ledere la suddetta incolumità, l'agente dovrà rispondere solo di tale lesione, consumata o tentata, e non anche del reato di resistenza (fattispecie in tema di tentato omicidio ritenuto commesso mediante volontaria emissione, dal cavo orale, da parte di soggetto affetto da AIDS, di saliva mista a sangue diretta al volto della persona offesa, allo scopo di trasmettere a quest'ultima il contagio).
È configurabile il reato di tentato omicidio qualora un soggetto affetto da AIDS emetta volontariamente dal cavo orale saliva mista a sangue con la quale raggiunga, allo scopo di trasmettere il contagio, parti sensibili (nella specie, le mucose della bocca e la congiuntiva dell'occhio), della persona presa di mira.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 03/05/2000, n. 9541 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 9541 |
| Data del deposito : | 3 maggio 2000 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. TERESI RENATO Presidente del 03/05/2000
1. Dott. BARDOVAGNI PAOLO Consigliere REGISTRO GENERALE
2. Dott. MABELLINI ANNA " N. 536
3. Dott. CAMPO STEFANO " REGISTRO GENERALE
4. Dott. GIORDANO UMBERTO " N. 05586/2000
ha pronunciato la seguente
In fase di oscuramento