Cass. pen., sez. III, sentenza 04/10/2006, n. 37402
CASS
Sentenza 4 ottobre 2006

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Il divieto di perizie sul carattere, sulla personalità e sulle qualità psichiche (indipendenti da cause patologiche) dell'imputato posto dall'art. 220, comma secondo, cod. proc. pen. non si estende anche alla persona offesa-teste, la cui deposizione, proprio perché essa può essere assunta da sola come fonte di prova, deve essere sottoposta a una rigorosa indagine positiva sulla credibilità anche soggettiva, che deve essere verificata pure sotto il profilo della capacità di testimoniare ai sensi del secondo comma dell'art. 196 stesso codice: la verifica della "idoneità mentale" è rivolta ad accertare se la persona offesa sia stata nelle condizioni di rendersi conto dei comportamenti tenuti in pregiudizio della sua persona e del suo patrimonio e sia in grado poi di riferire in modo veritiero siffatti comportamenti. (La Corte ha rilevato che compete al giudice il vaglio critico sugli elementi acquisiti e la valutazione circa la opportunità e/o necessità di un accertamento peritale che, senza demandare al perito la verifica dell'attendibilità' del testimone, apporti specifiche competenze tecnico-scientifiche).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 04/10/2006, n. 37402
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 37402
    Data del deposito : 4 ottobre 2006

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