Cass. pen., sez. III, sentenza 20/09/2006, n. 33662
CASS
Sentenza 20 settembre 2006

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In tema di reati sessuali, è ammissibile il concorso del reato di violenza sessuale con il delitto di violenza privata, quando quest'ultimo, pur strumentale rispetto alla condotta criminosa di cui all'art. 609 bis cod. pen., rappresenta un "quid pluris" che eccede il compimento dell'attività sessuale coatta. (Nel caso di specie, la Suprema Corte ha confermato la decisione del giudice di merito che aveva ritenuto la coartazione morale a trattenersi nel luogo di lavoro oltre l'orario, imposta con abuso della posizione di datore di lavoro, come condotta autonoma rispetto alla minaccia di licenziamento, utilizzata invece per costringere la vittima ad acconsentire al soddisfacimento delle pulsioni libidinose dell'agente).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 20/09/2006, n. 33662
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 33662
    Data del deposito : 20 settembre 2006

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