Cass. pen., sez. II, sentenza 12/10/2011, n. 39166
CASS
Sentenza 12 ottobre 2011

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In tema di continuazione, la circostanza attenuante dell'integrale riparazione del danno va valutata e applicata in relazione a ogni singolo reato unificato nel medesimo disegno criminoso, che sotto questo profilo recupera la propria autonomia materiale, coerentemente con i limiti dell'unità giuridica del reato continuato. Ne deriva la valorizzazione della condotta riparatoria in riferimento anche soltanto a taluno dei singoli fatti di reato unificati per continuazione, con effetti sulla pena base quando il risarcimento riguardi il reato più grave e sugli aumenti di pena quando riguardi i reati satelliti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 12/10/2011, n. 39166
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 39166
    Data del deposito : 12 ottobre 2011

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