Cass. pen., sez. III, sentenza 19/02/2004, n. 21019
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Sentenza 19 febbraio 2004

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La nozione di "condizione analoga alla schiavitù", contenuta nella previgente disposizione di cui all'art. 600 cod. pen., richiama la particolare situazione di fatto di una persona, che venga ridotta in una condizione simile a quella di una "res" posseduta da altri; tale situazione si verifica quando la vittima, subendo violenza e pressioni psicologiche, sia posta in condizioni afflittive e di costringimento tali da eccedere gli effetti della mera condotta di induzione alla prostituzione mediante violenza e da comprimerne significativamente la libertà personale, attraverso la privazione della capacità di determinarsi autonomamente. (Nel caso di specie, la vittima era stata sottoposta ad un continuo controllo visivo e telefonico, sia nel corso dell'attività di prostituzione alla quale era stata costretta, sia nel corso della restante parte della giornata, senza possibilità di allontanarsi dai luoghi prestabiliti, ne' di allacciare relazioni sociali.)

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 19/02/2004, n. 21019
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21019
    Data del deposito : 19 febbraio 2004

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