Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/06/2004, n. 40183
CASS
Sentenza 23 giugno 2004

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In tema di colpa professionale, risponde di lesioni colpose gravissime il medico che - in violazione dei dettami della scienza medica e per imperizia e negligenza - abbia mancato di rilevare i rischi di grave disidratazione cui la vittima (un bambino di quindici mesi rimasto successivamente affetto da gravissime e permanenti disfunzioni fisiche e neurologiche) andava incontro a causa di vomito e diarrea, e abbia omesso quindi di ordinare l'immediato ricovero del piccolo paziente limitandosi soltanto a consigliare la somministrazione di liquidi per via orale. (La Corte, rigettando il ricorso dell'imputato, ha ritenuto congrua la motivazione del giudice di appello soprattutto con riferimento all'uso dei criteri interpretativi concernenti la valutazione della verificabilità dell'evento, alla luce di parametri di valutazione fondati sulla probabilità logica e sul giudizio controfattuale consistente nella "messa tra parentesi" della condotta incriminata).

In tema di colpa medica, nel caso di prestazioni di natura specialistica effettuate da chi sia in possesso di diploma di specializzazione, devono essere considerate ai fini della valutazione della condotta le condizioni generali e fondamentali proprie di un medico specialista nel relativo campo, per cui va richiesto con maggior rigore l'uso della massima prudenza e diligenza

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/06/2004, n. 40183
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 40183
    Data del deposito : 23 giugno 2004

    Testo completo